Intervista a Matteo Lucchi, Presidente e CEO di Eumetra

In che modo le nuove tecnologie – come AI e big data – stanno cambiando il modo in cui supportate le aziende nella comprensione del mercato?

    In primo luogo, quando si assiste ad una trasformazione tecnologica occorre evitare la prospettiva a corto raggio. Lo abbiamo visto spesso: chi si concentra sull’impatto immediato di una trasformazione tecnologica perde di vista la trasformazione profonda e rischia di replicare due posizioni: “l’entusiasta” e “l’oppositore”.

    In Eumetra, usiamo la tecnologia con doppia visione: come può aiutare i nostri Clienti nella quotidiana produzione di conoscenza ed insight e anche quale impatto trasformativo avrà sul loro mercato, sulla esistenza stessa dei loro prodotti e servizi, sulla inevitabile necessità di adattamento che ogni evoluzione comporta. In Eumetra, rispondiamo a questa esigenza: che decisioni prendere per un futuro sostenibile.

    Come si può trasformare un semplice dato in un insight capace di generare crescita e vantaggio competitivo?
    Un dato assume valore quando viene interpretato nel suo contesto sociale, culturale ed economico. Ad esempio: nessuna persona è solo un correntista o un acquirente di prodotti alimentari o il driver di un’auto. Le persone sono “sistemi”: di relazioni, di etica, di abitudini, di bilancio del proprio passato, di aspettative. E comprano anche i nostri prodotti e i nostri servizi.

    In Eumetra crediamo che la crescita derivi dall’integrazione fra ricerca, creatività, comunicazione e marketing. Con NEST – New Empowerment for a Sustainable Tomorrow – abbiamo sviluppato un modello che trasforma l’informazione grezza in insight strategici, capaci di guidare innovazione e sviluppo sostenibile. Così il dato diventa un asset competitivo, in grado di generare valore concreto e di rafforzare la relazione tra imprese e società.